Luca Muglia nei giorni scorsi ha incontrato dirigenti e responsabili di settore
Nei giorni scorsi il Garante regionale dei diritti dei
detenuti e delle persone private della libertà personale, Luca Muglia, ha
incontrato il Dirigente generale del Dipartimento di tutela della salute della
Regione Calabria, Iole Fantozzi, ed il Dirigente di settore del Dipartimento
nonché Responsabile del Tavolo sulla sanità penitenziaria, Maria Pompea
Bernardi. Nel corso dell’incontro, tenutosi presso la Cittadella Regionale, il
Garante ha espresso le sue preoccupazioni circa le condizioni sanitarie dei
detenuti ristretti presso le carceri calabresi, sia sotto il profilo delle
carenze di personale medico e specialistico riguardanti gli istituti, che in
relazione all’operatività dei reparti psichiatrici presenti nelle Case
circondariali di Catanzaro e Reggio Calabria. “Pur apprezzando indubbi
miglioramenti riscontrati negli ultimi mesi e la volontà del Dipartimento
regionale di tutela della salute di mettere mano al sistema della sanità
penitenziaria”, sottolinea il Garante, “occorre prendere atto, tuttavia, che
persistono gravi criticità che si riflettono pesantemente sulle condizioni dei
detenuti i quali, in molti casi, restano del tutto privi di cure. Quanto alle
patologie psichiatriche, in assenza di medici specialisti si ricorre spesso
all’isolamento prolungato dei detenuti e, in alcuni casi, al trattamento
sanitario obbligatorio. Prassi e fenomeni inquietanti ed inaccettabili. Si
aggiungano le difficoltà di gestione e sicurezza che incontra la polizia
penitenziaria a causa delle emergenze ormai quotidiane determinate da tali
problematiche”. “Ho l’impressione” – conclude il Garante – “che a proposito
delle questioni sollevate siano ancora pochi i Commissari Straordinari delle
ASP territorialmente competenti ad aver compreso appieno la gravità della
situazione e la portata della crisi sanitaria che affligge le carceri
calabresi”. All’esito dell’incontro le Dirigenti regionali, Fantozzi e
Bernardi, hanno rassicurato il Garante circa le azioni future, preannunciando
l’attivazione a breve di un piano di intervento e di un progetto specifico –
già preordinato – riguardante la sanità penitenziaria, oltre che una più
incisiva ed efficace sensibilizzazione dei Commissari Straordinari. In questi
giorni l’attenzione del Garante regionale è stata richiamata, altresì, da una
segnalazione urgente proveniente dal Direttore della Casa circondariale di Vibo
Valentia, Angela Marcello, e dalla petizione di un gruppo di detenuti in ordine
al concreto rischio di contrazione dell’offerta didattica, a danno di coloro i
quali frequentano la sezione carceraria dell’I.T.E. “Galilei” di Vibo Valentia,
consistente nella perdita di due classi scolastiche. In una nota indirizzata
all’Ufficio scolastico provinciale e regionale, alle autorità istituzionali e
giudiziarie il Garante ha evidenziato come per i detenuti che ne hanno fatto
richiesta le due classi rappresentino una irrinunciabile occasione di
formazione ed istruzione, evidenziando che in ragione della distinzione tra i
reparti dell’istituto (alta sicurezza, media sicurezza, sex offender) il taglio
delle classi si tradurrebbe nella privazione totale dell’offerta scolastica per
alcune tipologie di detenuti, nella specie quelli del circuito media sicurezza.
Nel richiedere con forza l’assegnazione delle classi e degli organici alla Casa
circondariale di Vibo Valentia, il Garante regionale Muglia ha rammentato che
“l’istruzione scolastica intramuraria e la partecipazione ai corsi
professionali costituiscono le basi essenziali per la rieducazione del condannato,
l’inclusione sociale e la riduzione del tasso di recidiva”. Al fine di
stimolare azioni volte a scongiurare il taglio delle classi scolastiche, il
Garante ha avviato le interlocuzioni necessarie con il VicePresidente della
Giunta Regionale, Giuseppina Princi, il cui intervento in materia di istruzione
penitenziaria è risultato già in passato decisivo, e con il Sindaco della città
di Vibo Valentia, Maria Limardo, la quale si è resa immediatamente disponibile
a qualsiasi iniziativa utile. Il Garante, infine, ha incontrato Sua Eccellenza
Monsignor Attilio Nostro, Vescovo della Diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea,
sempre sensibile alle problematiche carcerarie, cui ha rappresentato quanto
accaduto negli ultimi giorni e il rischio di soppressione delle classi
riservate ai detenuti. Nell’occasione il Garante regionale e il Vescovo Nostro
hanno concertato possibili sinergie istituzionali, attesa la disponibilità
della Diocesi e della Caritas locali a supportare le persone detenute
attraverso progetti mirati ed azioni concrete.