L’ATR 72A MPA è una versione militare del noto aereo regionale ATR 72, riconvertita per missioni di pattugliamento marittimo
C’è qualcosa che sta accadendo nei cieli dello Stretto, e i più attenti se ne sono accorti.
Solo pochi giorni fa, all’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti, erano stati avvistati due caccia militari impegnati in manovre spettacolari. Oggi, invece, un nuovo protagonista ha attirato gli sguardi: un ATR 72 MPA, velivolo militare partito da Aeroporto di Pantelleria e diretto successivamente verso Naval Air Station Sigonella.
Ma è proprio su Reggio Calabria che si è concentrata l’attenzione: pochi minuti fa l’aereo ha effettuato per ben due volte un “touch and go” sulla pista dello scalo reggino.
Per chi non è del settore, il termine può sembrare tecnico, ma il concetto è semplice:
il touch and go è una manovra in cui l’aereo tocca la pista con le ruote e riprende subito quota senza fermarsi.
Viene utilizzata per:
È una manovra spettacolare, ma assolutamente controllata e sicura, spesso utilizzata anche in contesti militari per mantenere alto il livello di prontezza.
Il velivolo avvistato oggi non è un semplice aereo: si tratta di una versione militare dell’ATR 72, trasformata in MPA (Maritime Patrol Aircraft).
L’ATR 72 MPA è impiegato per:
È spesso in dotazione alla Guardia di Finanza, ma può essere utilizzato anche in operazioni congiunte con altre forze.
Due episodi ravvicinati: prima i caccia, oggi un pattugliatore marittimo.
Una semplice coincidenza o segnali di un’attività operativa più intensa nello Stretto?
Di certo c’è che i cieli di Reggio Calabria stanno diventando sempre più protagonisti, tra addestramenti e movimenti che non passano inosservati.
E oggi, con quel doppio passaggio a pochi metri dalla pista, l’ATR 72 MPA ha regalato uno spettacolo raro… che in molti non dimenticheranno.
Foto dal sito Aeronautica Militare