Antisemitismo, Klaus Davi pubblica audio shock: "Sporco ebreo, viva i lager"

Autore Redazione Web | mer, 15 apr 2026 12:09 | Klaus-Davi Insulti Antisemitismo Messanger

Il giornalista è stato insultato tramite un profilo anonimo tramite Messenger

Il giornalista Klaus Davi ha reso oggi noto un audio che gli è stato recapitato tramite il sistema di Messenger di Facebook da un profilo anonimo. Nell'audio si sente chiaramente una voce maschile che dice: "E pure tu! Non mi aspettavo mai che eri così uno schifo, un rifiuto umano. Ti seguivo quando andavi in Calabria, eri fuori casa degli 'ndranghetisti, diciamo, a fargli presente di quello che è. Ma non avevo mai pensato cose del genere, di quello che scrivi, pezzo di merda, dopo tutte le bombe, il massacro di bambini che hanno fatto, sei uno schifoso bastardo, tu e tutta la tua famiglia, pezzo di merda. Come si può parlare a favore di Israele? Potrai avere pure origine ebraica ma sei uno schifo di umano. Non hai giustificazioni. Va beh, un po' di faccia gialla ce l'avevi di persona senza empatia, infatti si vede che sei un frustrato di merda, capito. Comunque 'Juden raus, Arbeit macht frei', ti passerei al forno per quello che stai dicendo. Spero di non incontrarti mai nella vita perché se ti vedessi in strada invece di farti i complimenti ti devo sputare per forza in faccia, senza metterti le mani addosso ma una sputazzata in faccia te la meriti".

Klaus Davi ha dichiarato: «La situazione sta diventando insostenibile. La legge contro il razzismo antisemita è ferma, le minacce sono sistematiche e in forma sempre più aggressiva e violenta. Io non ho nessun problema a renderle note ma so che esponenti della Comunità Ebraica, della Brigata Ebraica - ma anche semplici politici o cittadini, giornalisti o intellettuali che sono vicini a Israele - sono sistematicamente presi di mira. Ma quello che mi stupisce è il silenzio, la lentezza delle indagini, l'aumento della virulenza e dell'odio che lascia indifferenti le élite italiane, esattamente come accadde negli anni '30 del nostro Paese».
Il giornalista auspica un intervento deciso del legislatore per sbloccare la legge sull'antisemitismo e maggiore attenzione degli organi giudiziari: «Mi auguro fortemente che non si aspetti il morto o i morti per agire, la situazione è molto grave. Chi sta facendo spallucce se ne dovrà assumere le responsabilità».

Aggiornamenti e notizie