Pizzo si mobilita per l’araucaria: 300 cittadini in piazza contro il danneggiamento

Autore Redazione Web | lun, 06 apr 2026 11:40 | Vibo-Valentiaa Cittadini Manifestazione Araucaria

Manifestazione promossa da Italia Nostra dopo la distruzione dell’albero secolare


Si è svolta, ieri pomeriggio, dalle ore 16.00 alle ore 18.30, la manifestazione pubblica promossa da Italia Nostra, sezione di Vibo Valentia. La manifestazione era stata indetta per dare la possibilità ai cittadini di esprimersi, ciò a seguito del grave danneggiamento dell’araucaria secolare, che svettava sul Centro Storico, e della distruzione totale del suo valore paesaggistico e monumentale, eventi accaduti alle prime ore della mattina del 30 marzo scorso. E così circa 300 cittadini sono giunti, all’orario fissato, in piazza della Repubblica, dinanzi al monumento in onore di Umberto I, per testimoniare, con la loro presenza o con i loro interventi, sdegno e riprovazione. Altri hanno seguito in diretta web.

Altri ancora dai tavolini dei bar. Dopo un appassionato incipit della signora Carla Rita Marino, ideatrice insieme alla visual designer Martina Ceravolo del manifesto “In memoria di un albero”, ha subito preso la parola Italia Nostra, in persona del Presidente f.f. della sezione di Vibo Valentia, Alessandro Caruso Frezza. Italia Nostra ha messo in evidenza come l’albero, a prescindere o meno dalla dichiarazione della sua monumentalità, fosse già sotto tutela paesaggistica, fin dal 1972, essendo stato dichiarato l’intero Centro Storico di Pizzo, compresa l’araucaria, di notevole interesse paesaggistico, sicchè nessun intervento poteva essere fatto senza preventiva autorizzazione della Soprintendenza e della Provincia di Vibo Valentia e senza la stessa autorizzazione preventiva del Comune, che, però, non ci sono state.

Stigmatizzata fortemente anche la pretestuosa posizione dell’avvocato del soggetto che ha proceduto al danneggiamento, il quale sia dopo l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Forestale, del 16 marzo scorso, sia dopo il danneggiamento provocato, ha continuato ad insistere circa l’asserita legittimità di quanto fatto: monumentale o non monumentale, l’intervento rimaneva non realizzabile, perché privo di autorizzazione paesaggistica e perché causativo di grave danno ambientale! Numerosissimi gli interventi dal pubblico: Franz Chiaravalloti, Luciano Mille, Giulio Caridà, Francesco Caridà, Roberto Ceravolo, Pino Paolillo, Roberto Gullo, Domenico Aiello, Stefania Calzapietra.

Il Sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, in rappresentanza di tutta l’Amministrazione comunale, ha tuonato contro l’offesa cagionata all’intera città e alla dignità di ogni suo cittadino, preannunciando una puntuale ricostruzione dell’accaduto, per ogni più efficace coinvolgimento dell’Autorità giudiziaria, nonché l’indizione a breve di un Consiglio comunale aperto. E’ stata anche esposta una raccolta di disegni in memoria dell’araucaria realizzata dai bambini della scuola primaria di Pizzo e da numerosi bambini stranieri, i cui genitori hanno acquistato casa a Pizzo. Il fotografo Giuseppe Pascale ha pure realizzato foto e filmati visionabili fra breve sul web. Tutti concordi, quindi, che si sia di fronte non ad una “semplice questione ambientale” ma ad una vera e propria sfida alla legalità, alla quale però la città di Pizzo ha iniziato a dimostrare di non voler prestare acquiescenza o soggiacenza. Piena soddisfazione, dunque, da parte di Italia Nostra per questo primo inizio di mobilitazione civica, cui seguiranno presto altre iniziative.


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