Il collettivo chiede chiarezza e un vero percorso di co-progettazione per il parco
Il CSOA “Angelina Cartella”, insieme alla comunità di Gallico, a tecnici e ad alcune associazioni reggine, solleva preoccupazioni e richieste di chiarimento sul progetto di riqualificazione del Parco “Angelina Cartella”.
Il collettivo denuncia il mancato coinvolgimento nel percorso di co-progettazione annunciato dall’amministrazione comunale oltre due anni fa.
Per ReggioTv, Rocco Princi ha intervistato gli esponenti del collettivo.
“Si era cercato di avviare un percorso di co-progettazione tra cittadini e amministrazione, che ha visto solo alcuni momenti di dialogo. Suggerimenti come lo spostamento dell’area cani o la non chiusura definitiva del parco con una cancellata sono stati gli unici accolti. Per il resto, ad oggi le risposte scritte sono state molto poche. Noi riteniamo possibile fruire del parco anche durante i lavori, limitando l’accesso solo alle aree di cantiere, visto che le lavorazioni non interesseranno tutto il parco contemporaneamente. Chiediamo risposte chiare e definitive”, spiega Francesco Manti, architetto del CSOA.
L’assenza dell’amministrazione comunale sul progetto continua a preoccupare il collettivo.
“Il sindaco aveva concordato un tavolo di co-progettazione per unire risorse e esigenze del territorio, ma da allora i continui rinvii hanno interrotto il dialogo operativo. Ora la ditta incaricata sta entrando nel parco senza che noi sappiamo come o quando saranno eseguiti i lavori. Abbiamo cercato collaborazione fino all’ultimo, ma ora ci sentiamo esclusi”, aggiunge Nando Primerano del CSOA.
Il collettivo sottolinea come la mancanza di confronto rischi di compromettere la partecipazione attiva della comunità, che fin dall’inizio aveva collaborato con entusiasmo per un progetto condiviso e sostenibile.