Cumuli di rifiuti, buste squarciate, lattine, bottiglie di plastica e un degrado che cresce giorno dopo giorno
Tra le pieghe dell'ordinaria inciviltà urbana, a Reggio Calabria sembra essersi consolidata una disciplina non olimpica ma ormai ben allenata: il "lancio del sacchetto". Il campo di gara? Tanti, per la verità. ma questa volta i riflettori sono accesi su via Trapezi, proprio in corrispondenza dello svincolo di immissione in direzione nord di San Gregorio.
Qui, da tempo, alcuni cittadini - probabilmente convinti di praticare una sorta di sport urbano - si cimentano nel lancio del sacchetto dell’immondizia direttamente dall’auto. Il gesto tecnico è semplice: rallentare, abbassare il finestrino (o aprire lo sportello per i più ambiziosi), e lasciare che il sacchetto descriva una parabola più o meno elegante verso il ciglio della strada.
Il risultato, tuttavia, è molto meno poetico della traiettoria: cumuli di rifiuti, sacchetti squarciati, lattine, bottiglie di plastica e un degrado che cresce giorno dopo giorno. Quello che potrebbe essere un normale tratto di strada si trasforma così in una discarica improvvisata, con buona pace del decoro urbano e di chi quella via la percorre ogni giorno.
Se esistesse davvero una federazione del "lancio del sacchetto", via Trapezi potrebbe candidarsi a ospitare i campionati regionali. Peccato solo che, fuori dall'ironia, resti l’amara constatazione che a vincere non è lo sport, ma l’inciviltà. E il conto, come sempre, lo paga tutta la città.