I casi Dardanelli e Trovato Mazza approdano in Parlamento: le famiglie chiedono verità e giustizia

Autore Redazione Web | mer, 11 mar 2026 15:21 | Sissy-Trovato-Mazza Dardanelli Parlamento Giustizia Verità

A sollevare la questione è stata l’onorevole del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari 

I casi di Fausto Dardanelli, carabiniere, e di Sissy Trovato Mazza, agente di polizia penitenziaria, approdano in Parlamento, riaccendendo i riflettori sulle circostanze mai del tutto chiarite che hanno portato alla morte dei due giovani servitori dello Stato.

A sollevare la questione è stata l’onorevole del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, firmataria di due interrogazioni al ministro della Giustizia Nordio, che ha convocato una conferenza stampa nella sala stampa della Camera dei deputati. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento, con l’obiettivo di fare luce su vicende segnate da molteplici interrogativi e incongruenze investigative.

Le famiglie Trovato Mazza e Dardanelli, da sempre convinte che non si tratti di suicidi, hanno intrapreso una battaglia durissima per ottenere verità e giustizia. La vicenda di Sissy Trovato Mazza, campionessa italiana di calcio a cinque femminile nel ruolo di portiere, è emblematica: dopo aver denunciato traffici illeciti all’interno del carcere della Giudecca, Sissy morì a causa di un colpo di pistola alla nuca mentre era in servizio all’ospedale civile di Venezia. La donna lottò per due anni prima di spirare e oggi, a dieci anni dalla tragedia, i genitori attendono che il Gip di Venezia decida se modificare il capo d’indagine e proseguire oppure archiviare. Nel frattempo, una detenuta che aveva fatto delle rivelazioni sostenendo che Sissy fosse stata uccisa è sotto processo per calunnia. Recentemente, la famiglia ha presentato una nuova denuncia in merito alla cancellazione di dati dal telefono dell’agente, scoperta dal perito informatico Giuseppe Daniele Riefolo.

Caso analogo è quello di Fausto Dardanelli, ritrovato esanime nella propria autovettura a Bagaladi con due colpi di pistola alla testa e l’arma ancora in pugno. Anche in questo caso, le famiglie segnalano numerose incongruenze nelle indagini, chiedendo che la verità venga finalmente accertata.

Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre ai genitori e ai deputati Ascari e Antonio Ferrara, diversi esperti e giornalisti: Emilia Condarelli di Strettamente personale su ReggioTV, Giuseppe Pizzo di Chi l’ha visto? su RaiTre, la criminologa Luisa D’Aniello, il criminalista Giuseppe Riefolo, l’avvocato Giulio Murano, la genetista forense e criminologa Anna Barbaro e il criminologo Angelo La Marca.

L’iniziativa parlamentare segna un passo importante nel percorso delle famiglie Dardanelli e Trovato Mazza, che continuano a chiedere chiarezza e giustizia per due vite spezzate prematuramente in circostanze ancora oggi avvolte dal mistero.



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