Nonostante le speranze dell'assessore Brunetti, l'opera resta un simbolo delle difficoltà amministrative di Palazzo San Giorgio
A due mesi e mezzo esatti dall'appuntamento con le elezioni comunali di Reggio Calabria, il ponte sul Calopinace ancora non ha visto la luce. Il cantiere è finito più volte al centro dello scontro politico cittadino e resta uno dei simboli più evidenti delle difficoltà amministrative di Palazzo San Giorgio.
Dopo anni di annunci, problematiche, rinvii e polemiche, forse si muove qualcosa. L'amministrazione comunale prova a riaccendere la speranza di arrivare finalmente al traguardo prima di maggio e sembra esserci un pizzico di fiducia in questo senso, anche se il cantiere procede a singhiozzo.
Ad aggiornare sullo stato di avanzamento dei lavori è l'assessore comunale Paolo Brunetti che spiega come l'impresa costruttrice si era assentata per un periodo e da parte degli uffici comunali erano state inoltrate alla stessa una serie di diffide per completare l'opera. Successivamente anche l'emergenza maltempo ha condizionato il cronoprogramma dei lavori.
Un'opera diventata ormai una situazione tragicomica. Resta da capire se questa sarà davvero la volta buona, perché sul ponte Calopinace, più che gli annunci, a convincere i reggini potrà essere soltanto un fatto: vederlo finalmente aperto e percorribile.