Nel corso dell’intervento Morelli ha fatto riferimento anche ad altri investimenti infrastrutturali nel Sud come la Statale 106
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli, ha ribadito oggi a Reggio Calabria che il ponte sullo Stretto di Messina non deve essere considerato una bandiera politica, ma “una grande opportunità di sviluppo” per la Calabria, la Sicilia e l’intero Mezzogiorno. Morelli ha parlato in un convegno su “Sicurezza e tutela delle infrastrutture sul territorio” promosso da Ansfisa in collaborazione con RemTech Expo.
Secondo Morelli, la scelta di realizzare l’opera è stata assunta sulla base di un quadro tecnico e politico che vede il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria come volano di sviluppo economico e sociale. Per il governo – ha spiegato – ci si affida alle migliori competenze ingegneristiche e industriali a livello mondiale, e le finanze pubbliche sono disponibili per la realizzazione dell’opera, definita dal sottosegretario “la primavera del Sud”.
Morelli ha anche escluso che vi siano problemi legati al rischio idrogeologico insormontabili, sottolineando però che “criticità tecniche si manifestano quando si affrontano opere di così grande portata” e che il governo sta adottando “tutti gli atti necessari per superarle con il contributo dei tecnici”. Ha affermato che la realizzazione dell’opera non è frutto di contrapposizioni politiche ma di un investimento di tempo e risorse da parte di università, ingegneri e istituzioni.
Il sottosegretario ha inoltre evidenziato come, a suo avviso, i cittadini abbiano sostenuto il progetto anche tramite il recente risultato elettorale alle regionali, definito “un vero referendum sul ponte”, e che l’azienda incaricata della sua realizzazione sia un gruppo di livello internazionale.
Nel corso dell’intervento Morelli ha fatto riferimento anche ad altri investimenti infrastrutturali nel Sud, ricordando che sono stati stanziati 5 miliardi di euro per il potenziamento della Strada Statale 106 Jonica, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la qualità della viabilità, come testimoniano i cantieri già avviati nel territorio calabrese.
Il sottosegretario ha concluso richiamando la necessità di non imbrigliare le scelte infrastrutturali in rigidità ideologiche, ma di considerare il governo come impegnato nel garantire sicurezza, efficienza e sviluppo del territorio, anche alla luce delle mutate condizioni ambientali e dei rischi legati al maltempo.