Misure per la sicurezza e verifica delle infrazioni sulle arterie del territorio metropolitano
Nuove misure per rafforzare la sicurezza stradale nel territorio metropolitano. Con un provvedimento ufficiale, la Prefettura di Reggio Calabria ha avviato il processo di individuazione dei tratti di strada in cui potranno essere installati dispositivi di controllo della velocità e altri sistemi tecnologici per il rilevamento a distanza delle violazioni del Codice della strada.
Il decreto, firmato dal Prefetto, richiama le principali norme che regolano l’utilizzo degli strumenti di controllo elettronico del traffico. Tra queste il Decreto Legislativo n. 285 del 1992 (Codice della strada) e il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’11 aprile 2024, che stabilisce le modalità di collocazione e utilizzo dei dispositivi per rilevare le infrazioni senza la contestazione immediata al conducente.
L’obiettivo principale del provvedimento è quello di migliorare la sicurezza della circolazione e ridurre il rischio di incidenti, soprattutto nei tratti di strada dove il fermo immediato dei veicoli potrebbe risultare pericoloso o compromettere la fluidità del traffico.
Prima di arrivare alla definizione delle aree interessate, la Prefettura ha avviato un’istruttoria coinvolgendo i Comuni del territorio metropolitano, la Polizia Stradale e gli enti proprietari delle strade. In particolare, sono state raccolte segnalazioni e relazioni tecniche sui punti ritenuti più critici per l’installazione di postazioni di controllo, sia fisse sia mobili.
Tra i Comuni che hanno presentato istanza figurano Reggio Calabria, Palmi e Melito Porto Salvo. Le amministrazioni locali hanno fornito documentazione tecnica per dimostrare che nei tratti indicati sussistono le condizioni previste dalla normativa, come l’elevato tasso di incidentalità, le caratteristiche strutturali della strada o situazioni di traffico che rendono difficile il controllo diretto da parte delle pattuglie.
Il nuovo decreto si inserisce nel quadro delle disposizioni nazionali più recenti, che prevedono anche l’adeguamento dei dispositivi già installati. Entro dodici mesi dall’entrata in vigore del regolamento ministeriale, infatti, gli strumenti non conformi alle nuove prescrizioni dovranno essere disinstallati o aggiornati.
L’iniziativa rappresenta quindi un passo ulteriore verso un sistema di controllo più moderno e coordinato, finalizzato non solo alla repressione delle infrazioni ma, soprattutto, alla prevenzione degli incidenti e alla tutela degli utenti della strada.