La situazione è costantemente monitorata dagli esperti
Mattinata di paura in Sicilia orientale, dove un terremoto di magnitudo 4.5 è stato registrato intorno alle 7 del 4 marzo sull’Etna. La scossa è stata chiaramente percepita dalla popolazione in diverse aree, in particolare nelle province di Catania, Messina e Siracusa.
Il sisma è stato rilevato dalla sala operativa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo di Catania. Secondo i dati forniti dagli esperti, l’epicentro è stato individuato sul versante nord-occidentale del vulcano, nei pressi di Ragalna, a una profondità di circa quattro chilometri.
Nonostante l’intensità della scossa e la vasta area in cui è stata avvertita, al momento non si registrano danni a persone o strutture.
Nelle ore precedenti, alle 5.12, l’Ingv aveva segnalato un altro evento sismico di magnitudo 2.3 al largo della costa nord-orientale siciliana, in prossimità di Messina. In quel caso, l’ipocentro era stato localizzato a una profondità di 126 chilometri.
La situazione è costantemente monitorata dagli esperti, mentre resta alta l’attenzione in un territorio storicamente caratterizzato da una significativa attività sismica e vulcanica.
Foto di Nicola Santucci