Disabilità, al via in tutta la Calabria la sperimentazione della riforma: Siclari, “Sfida decisiva per una Regione più giusta”

Autore Redazione Web | lun, 02 mar 2026 11:26 | Ernesto-Siclari Riforma-Disabilità Calabria

Dopo la prima esperienza avviata nella provincia di Catanzaro, dall'1 marzo la sperimentazione è stata estesa a tutte le province calabresi 

La Calabria avvia la fase di sperimentazione della riforma sulla disabilità. Ad annunciarlo è il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Ernesto Siclari, che parla di “un passaggio storico” nel percorso di piena attuazione dei diritti delle persone con disabilità.

La riforma, introdotta con il Decreto Legislativo 3 maggio 2024 n 62 , segna un cambio di paradigma: si passa da un'impostazione prevalentemente assistenzialistica a un modello fondato sulla centralità della persona, valutazione sulla multidimensionale dei bisogni e sulla costruzione di un progetto di vita personalizzato e condiviso.

Dopo la prima esperienza avviata nella provincia di Catanzaro, dall'1 marzo la sperimentazione è stata estesa a tutte le province calabresi – Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia – ponendo la regione nelle condizioni di testare concretamente strumenti innovativi finalizzati a garantire maggiore equità, uniformità e tempestività nelle procedure di accertamento e nell'accesso a prestazioni e servizi.

Un ruolo centrale sarà svolto dall'INPS , individuato come soggetto titolare dell'accertamento della condizione di disabilità secondo le nuove modalità previste dalla riforma. L'Istituto sarà protagonista nell'attuazione del nuovo procedimento valutativo unitario, pensato per superare la frammentazione delle precedenti commissioni e assicurare criteri omogenei su tutto il territorio nazionale. Determinante sarà la collaborazione tra INPS, Aziende sanitarie e servizi territoriali, per garantire tempi certi, trasparenza e piena tutela dei diritti.

«Siamo di fronte a una riforma epocale – dichiara Siclari – che non si limita a modificare procedure amministrative, ma incide profondamente sulla qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie. La sperimentazione è un banco di prova fondamentale: occorre affrontarla con senso di responsabilità, spirito di collaborazione e visione istituzionale».

Il Garante ha rivolto un appello a tutte le istituzioni coinvolte – INPS, Aziende sanitarie, Enti locali, Uffici scolastici, Ambiti territoriali sociali e Terzo settore – affinché si operi in modo coordinato e sinergico, evitando frammentazioni e ritardi che potrebbero compromettere l'efficacia della riforma.

«Vincere questa sfida – prosegue – significa costruire un sistema realmente inclusivo, capace di mettere al centro la persona e il suo progetto di vita, superando ostacoli burocratici e diseguaglianze territoriali. È una responsabilità che interpella tutti: amministratori, operatori, associazioni e comunità locali».

L'Ufficio del Garante seguirà con attenzione l'intero percorso di attuazione, promuovendo momenti di confronto, monitoraggio e supporto, anche in raccordo con l'INPS e le altre istituzioni competenti, affinché la sperimentazione produca risultati concreti e diventi un modello stabile di buona amministrazione e tutela effettiva dei diritti.

«La riforma – concludono – rappresenta un'opportunità straordinaria per rendere la Calabria una Regione più giusta, moderna e attenta ai diritti. Sta a noi dimostrare di essere all'altezza di questa sfida importantissima».

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