L’iniziativa ha rappresentato per l’intera comunità della Piana un passaggio di forte valore istituzionale e civile
Un bene un tempo sottratto alla collettività è tornato a vivere come spazio di legalità e servizio. Nel quartiere “Monacelli” di Gioia Tauro, su immobili confiscati alla criminalità organizzata, sono stati realizzati un centro antiviolenza e una nuova piazza pubblica, simboli tangibili di riscatto sociale e rigenerazione urbana.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione è stata scoperta la targa della piazza, dedicata al giudice Rosario Livatino. La scelta dell’intitolazione ha assunto un significato particolarmente intenso: ricordare un magistrato ucciso dalla mafia proprio nel cuore di un’area cittadina storicamente segnata dalla presenza di influenti famiglie ’ndranghetiste.
L’iniziativa ha rappresentato per l’intera comunità calabrese un passaggio di forte valore istituzionale e civile. Restituire questi luoghi ai cittadini è stato un gesto concreto per riaffermare i principi di giustizia, convivenza pacifica e rispetto delle regole.
L’evento - come condiviso dalle autorità intervenute ai microfoni di ReggioTV - si è trasformato così in un momento di partecipazione condivisa e di rinnovato impegno collettivo, nel segno della memoria e della responsabilità, con l’obiettivo di costruire una città più sicura, consapevole e libera.