La ricorrenza è stata arricchita da una mostra storica, da una dimostrazione del nucleo SAF e dall’evento “Pompieropoli”
Non una semplice ricorrenza, ma una data destinata a entrare nella memoria istituzionale della città. Il 27 febbraio anche a Reggio Calabria è stato celebrato per la prima volta l’anniversario della nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, istituito nel 1939 con il Regio Decreto-Legge n. 333 che unificò i corpi provinciali in un’unica struttura nazionale pronta a intervenire nelle emergenze.
La giornata si è aperta con l’alzabandiera nella caserma di via Sbarre Superiori ed è proseguita nell’Aula Magna “A. Quistelli” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.
Il comandante provinciale Antonino Casella ha sottolineato il valore della nuova ricorrenza, che si affianca alla tradizionale celebrazione di Santa Barbara del 4 dicembre, e ha tracciato il bilancio dell’attività 2025: 10.169 interventi complessivi, quasi 28 al giorno. Incendi ed esplosioni rappresentano circa il 40% delle operazioni, mentre si registra un calo degli incendi di vegetazione rispetto al 2021. In lieve aumento, invece, gli interventi per incidenti stradali e soccorso a persona.
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti e attestati al personale distintosi nelle attività di servizio.
Il prefetto Clara Vaccaro ha evidenziato il forte legame tra i Vigili del Fuoco e la comunità, ricordandone professionalità e spirito di servizio. Il rettore Giuseppe Zimbalatti ha invece rimarcato il valore simbolico della celebrazione ospitata in Ateneo, luogo di formazione e crescita culturale.
L’iniziativa è stata arricchita da una mostra storica realizzata con l’Archivio di Stato, da una dimostrazione del nucleo SAF e, nel pomeriggio, dall’evento “Pompieropoli” in Piazza Duomo dedicato ai più piccoli.