Introdotti i sistemi robotici Ion e SP per potenziare pneumologia e chirurgia mini-invasiva
Un finanziamento di oltre tre milioni di euro che si è tradotto in due nuovi sistemi robotici IA che potenziano il parco tecnologico dell'Ospedale dell'Annunziata.
L'introduzione di questi due sistemi rappresenta un significativo salto tecnologico per la struttura sanitaria e conferma l'impegno dell'Azienda e dell'Università a prediligere investimenti strategici in robotica chirurgica, intelligenza artificiale e medicina di precisione.
"Si tratta di un nuovo traguardo - ha detto il
direttore generale dell'azienda ospedaliera dell'Annunziata Vitaliano De
Salazar - che unisce università, ricerca e assistenza. Stiamo lavorando tanto e
raccogliamo i primi risultati. Abbiamo anche un dato controtendenza sull'adesione
dei professionisti al concorso dell'Annunziata con 51 domande rispetto a sei
posti disponibili, un fatto eccezionale per la Calabria che certifica, al di là
dei punti di vista individuali, che il sistema Annunziata sta diventando più
attrattivo e questo grazie evidentemente ai professionisti e ad una buona
organizzazione".
Si tratta, nello specifico, di un sistema endoluminale Ion,
una piattaforma avanzata di navigazione robotica per l'albero
tracheobronchiale, progettata per supportare procedure diagnostiche e
interventistiche ad altissima precisione nel campo della pneumologia
interventistica e della broncoscopia robotica e della chirurgia toracica.
L'altro è il sistema Sp, una piattaforma chirurgica robotica progettata per
l'esecuzione di interventi mini-invasivi con un unico accesso, capace di
ridurre l'impatto chirurgico, migliorare la precisione operatoria e favorire un
recupero più rapido del paziente.
"Non è solo un investimento tecnologico - ha poi
aggiunto la prof.ssa Franca Melfi - perché si tratta anche di capitale umano.
Ci sono chirurghi che si specializzano per questo tipo di macchinari. Si tratta
di professionisti altamente professionalizzati ai quali i pazienti oggi possono
affidarsi.
Un totale cambio di visione che finalmente coniuga
tecnologia e competenze".
Alla presentazione era presente anche il rettore dell'Unical
Gianluigi Greco. "Sono convinto - ha dichiarato Greco - che l'Università
della Calabria possa dare il suo contributo fondamentale alla sanità regionale.
Questo è un esempio veramente lampante. Potevamo scegliere con un finanziamento
regionale di fare qualunque cosa, ma abbiamo deciso di spendere in tecnologia e
in tecnologia servizio dei cittadini. Questo fa la differenza".
(foto Ansa)