Cgil Cosenza: "Referendum sulla giustizia: il Paese e la Calabria hanno altre priorità. Noi diciamo No"

Autore Redazione Web | ven, 27 feb 2026 08:56 | Cgil-Cosenza Referendum Posizione Emergenze

Il sindacato denuncia un tentativo di spostare l’attenzione dalle vere emergenze del Paese e ribadisce la propria posizione


"In queste ore, il Governo ha depositato una proposta di legge per modificare la legge elettorale. Una scelta che arriva mentre è in pieno svolgimento la campagna per il referendum sulla giustizia".

Così Massimiliano Ianni, Segretario Generale Cgil Cosenza.

"Riteniamo evidente il tentativo di spostare l’attenzione dal merito del referendum. La CGIL Cosenza è per il NO. La Costituzione non si cambia per convenienza politica o per coprire difficoltà contingenti. È il fondamento della nostra democrazia e va tutelata, non utilizzata come terreno di scontro. Oggi il Paese – e la Calabria in particolare – ha ben altre emergenze da affrontare - continua -. La sanità pubblica calabrese è in una condizione drammatica: liste d’attesa infinite, mobilità sanitaria passiva, carenza di personale e servizi che non garantiscono il diritto alla cura. Il precariato è ormai strutturale e colpisce soprattutto giovani e donne. Intere generazioni sono costrette ad andare via dalla Calabria e dall’Italia per trovare lavoro stabile e dignitoso. Le aree interne della provincia di Cosenza e della Calabria si stanno spopolando, i servizi si riducono, le opportunità diminuiscono. Tantissimi lavoratori e pensionati non arrivano a fine mese, mentre l’evasione fiscale continua a sottrarre risorse fondamentali allo sviluppo e alla coesione sociale. Altro che legge elettorale".

Per  il sindacato "Il Governo dovrebbe concentrare ogni energia sulle vere priorità sociali ed economiche del Paese, invece di tentare di cambiare agenda nel pieno di un confronto democratico importante".

"La CGIL Cosenza continuerà a sostenere con determinazione le ragioni del NO nel referendum sulla giustizia, difendendo la Costituzione e riportando al centro del dibattito i problemi reali delle lavoratrici, dei lavoratori e delle comunità calabresi. La democrazia si rafforza affrontando le questioni concrete che toccano la vita delle persone" - conclude la nota.



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