I dati emergono dalla relazione della presidente Caterina Criscenti sull’attività svolta nel 2025
Si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 della Sezione staccata di Reggio Calabria del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, alla presenza di numerose autorità civili e militari, dei capi degli altri uffici giudiziari e di esponenti del mondo politico e accademico.
Nella sua relazione sull’attività svolta nell’anno 2025 la Presidente del TAR, Caterina Criscenti, ha dato atto del costante e rilevante aumento dei ricorsi depositati presso la sezione reggina, dopo la flessione che si era registrata a causa dell’emergenza pandemica. Nel 2024 i ricorsi depositati erano stati in totale 715, mentre nel 2025 i nuovi ricorsi sono stati 738.
Benchè sia aumentato pure il numero delle sentenze pubblicate nel 2025, non è stato, tuttavia, garantito un ulteriore abbattimento dell’arretrato. Restano pendenti, infatti, alla data del 31 dicembre 2025 complessivamente 1.036 giudizi.
L’aumento dell’arretrato è dovuto a gravi carenze di organico mai ripianate. A fronte di sette posti in pianta organica, la sezione reggina ha, infatti, solo tre magistrati in servizio, oltre al Presidente. È la sede staccata con la più alta scopertura di organico (il 43%) e, comunque, tra le sedi più sguarnite.
Rilevanti scoperture si registrano anche nel personale amministrativo in servizio presso la Segreteria del TAR, diretta dal Dott. Pasquale Alvaro.
Numerose le controversie in materia di appalti, specie di forniture e servizi, anche di ragguardevole importo, che il TAR ha esaminato e deciso nel corso del 2025.
Sempre molto elevato il numero dei giudizi promossi e definiti avverso le informazioni interdittive antimafia e in materia di armi. Numerosi anche i ricorsi che riguardano il settore dell’edilizia e delle concessioni demaniali.
Nel corso del 2025 sono state più volte portate alla cognizione del TAR vicende di minori, in situazioni di disagio anche familiare, con richieste di pronunce atte a garantire cure e assistenza sanitaria, e, quindi a tutela del diritto alla salute, ma anche per assicurare il diritto allo studio.
Continua ad essere elevato il numero dei giudizi di ottemperanza presentati e trattati nel 2025, molti dei quali promossi nei confronti dell’Azienda Sanitaria Provinciale e di Comuni, e in numero crescente nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, soprattutto per la questione della Carta del docente riconosciuta agli insegnanti precari.
Nella sua relazione la Presidente Caterina Criscenti ha dato atto dei numerosi interventi effettuati e programmati per la manutenzione dell’immobile che ospita gli uffici del Tribunale.
La cerimonia è proseguita con un breve saluto del Presidente del TAR Catanzaro e con gli interventi del rappresentante del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, del Consigliere di Stato, Giuseppe Chinè, Segretario delegato del Consiglio di Stato, dell’Associazione nazionale dei magistrati amministrativi, dell’Avvocato distrettuale dello Stato e di esponenti dell’avvocatura.
Foto ANSA