Villa San Giovanni, Consiglio fiume tra tensioni politiche e nuovi equilibri: nasce “Spazio Democratico”

Autore Grazia Candido | gio, 19 feb 2026 13:37 | Frizioni Tensioni Consiglio Comunale Villa San Giovanni

Tra frizioni interne, interrogazioni senza risposte convincenti e una maggioranza che si ridefinisce, l’aula certifica un cambio di fase 


Seduta lunga, densa e politicamente significativa quella andata in scena ieri a Villa San Giovanni. Un Consiglio comunale che, al di là dei punti all’ordine del giorno, ha certificato un cambio di fase negli assetti della maggioranza guidata dalla sindaca Giusy Caminiti.

L’assemblea si è aperta con un minuto di silenzio in memoria del giornalista Michele Albanese, gesto condiviso da tutta l’aula. Subito dopo, le comunicazioni della prima cittadina hanno occupato l’intera mattinata, offrendo il quadro dell’azione amministrativa e delle priorità in agenda. Un intervento che ha innescato un confronto serrato con l’opposizione, evidenziando visioni divergenti su metodo e tempi di attuazione delle scelte strategiche.

Nel pomeriggio spazio alle interrogazioni illustrate dal capogruppo di minoranza Marco Santoro che, al termine degli approfondimenti, si è detto "insoddisfatto e deluso" delle risposte ricevute. Tra i temi più caldi, la fatturazione idrica. L’assessore al Bilancio Sergio Giordano ha ricostruito le procedure adottate, soffermandosi sulle criticità emerse, in particolare sull’aggiornamento della banca dati, e assicurando il lavoro in corso per riportare l’emissione delle bollette a un regime regolare.

Sull’approvvigionamento idrico sono intervenuti l’assessore Marra e, per gli aspetti tecnici, il dirigente Foti, fornendo chiarimenti operativi e rassicurazioni sul percorso avviato per superare le difficoltà. Caminiti ha inoltre garantito sulla corretta custodia del patrimonio librario della Biblioteca in allestimento nei locali comunali di via Marconi, altro tema finito sotto la lente.

Ma la vera svolta politica è maturata alla ripresa dei lavori. È stata infatti ufficializzata la nascita di un nuovo gruppo consiliare interno alla maggioranza: “Spazio Democratico”, formato da Ada Pavone e Pietro Idone. Una scelta che affonda le radici in frizioni interne, emerse in modo dirompente anche in aula.

"Non solo un contenitore politico ma un laboratorio, all’insegna del dialogo con tutti", ha spiegato Pavone, richiamando i valori democratici come riferimento dell’azione del nuovo gruppo. Sulla stessa linea Idone, che ha parlato di apertura e confronto più ampio.

Dall’opposizione la lettura è stata ben diversa. Santoro ha definito la novità "uno scossone politico", sottolineando come l’assetto uscito dalle urne nel 2022 risulti oggi modificato. Nel mirino, le deleghe ancora non assegnate e la scelta di mantenere una giunta, al momento, con impostazione collegiale. Dopo l’intervento di Stefania Calderone, anche Siclari e De Marco hanno parlato apertamente di crisi, sostenendo che si sarebbe tentato di "anestetizzarla".

Non è mancato un acceso botta e risposta. Pavone ha ripercorso diversi episodi, affermando che "mancano ancora spiegazioni sulla mia sostituzione". Secca la replica della sindaca: "Probabilmente chi rivela segreti di spogliatoio non è mai stato in squadra- aggiungendo l’auspicio che “Spazio Democratico” possa costruire "un rapporto di minoranza costruttivo".

La nascita del nuovo gruppo e le conseguenti dimissioni nelle commissioni hanno imposto in serata una sospensione dei lavori per ridefinire le composizioni alla luce dei nuovi equilibri.

Il Consiglio si è chiuso senza voti clamorosi, ma con una certezza politica: la maggioranza resta in piedi, ma attraversata da una frattura ormai emersa pubblicamente. Le prossime settimane diranno se “Spazio Democratico” sarà un fattore di stabilizzazione o l’inizio di una fase più turbolenta per l’amministrazione Caminiti.


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