Servizi socio-assistenziali, Straface: “La Regione adeguerà le rette per tutelare lavoratori e persone fragili”

Autore Redazione Web | ven, 13 feb 2026 12:23 | Regione-Calabria Osservatorio Welfare

L'osservatorio ha evidenziato l’urgenza di un intervento regionale in linea con quanto già attuato in altre regioni italiane

“Il lavoro sociale non è una voce di spesa comprimibile ma un presidio di civiltà”. Con queste parole l’assessore regionale alle Politiche sociali Pasqualina Straface ha aperto il confronto con l’Osservatorio paritetico regionale sugli appalti e sugli accreditamenti, riunitosi nei giorni scorsi alla Cittadella regionale nell’ambito dell’azione di governo guidata dal presidente Roberto Occhiuto.

Al centro dell’incontro, il riconoscimento del nuovo costo del lavoro nel sistema dei servizi socio-assistenziali, alla luce del rinnovo del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali.

Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti dell’Osservatorio regionale sugli appalti e sugli accreditamenti, tra cui Pasqualina Rossana Panarello e Walter Bloise, organismo costituito dopo il rinnovo del CCNL e promosso dalle centrali cooperative AGCI, Confcooperative Federsolidarietà Calabria e Legacoop Sociali Calabria, in raccordo con le sigle sindacali FP CGIL Calabria, CISL FP, FISASCAT CISL, UIL FPL e UILTuCS Calabria.

“Un passaggio fondamentale – ha sottolineato Straface – per evitare riduzioni delle prestazioni, perdita di posti di lavoro e ricadute sui cittadini più vulnerabili. La Regione procederà tempestivamente all’adeguamento delle rette, perché la qualità del welfare passa dalla dignità professionale degli operatori”.

L’assessore ha inoltre confermato che gli uffici regionali sono al lavoro per individuare la copertura finanziaria necessaria a sostenere l’aumento dei costi senza gravare sui servizi. L’obiettivo condiviso con le parti sociali è garantire stabilità occupazionale e continuità delle prestazioni, rafforzando al tempo stesso la qualità dell’assistenza.

L’Osservatorio, nato per promuovere legalità e diritti nel sistema degli appalti pubblici e valorizzare la cooperazione sociale come strumento di inclusione lavorativa, ha evidenziato l’urgenza di un intervento regionale in linea con quanto già attuato in altre regioni italiane.

Il confronto si è concluso con reciproca soddisfazione e con l’impegno a proseguire il lavoro tecnico-istituzionale. “Difendere il lavoro sociale – ha concluso Straface – significa difendere la coesione delle nostre comunità e la credibilità del sistema pubblico di welfare”.

Aggiornamenti e notizie