Giusi Princi: “Le Olimpiadi Milano Cortina parlano calabrese. Orgoglio per le mascotte nate in Calabria”

Autore Redazione Web | ven, 06 feb 2026 11:57 | Olimpiadi-Milano-Cortina Giusi-Princi

Le mascotte ufficiali di Milano Cortina 2026 sono due ermellini, Tina e Milo

«Le Olimpiadi Milano Cortina parlano calabrese: è motivo di grande orgoglio che le mascotte dei Giochi Olimpici Invernali siano nate dall’idea dei ragazzi dell’Istituto comprensivo di Taverna». A dichiararlo è l’europarlamentare calabrese Giusi Princi nel giorno della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Un progetto di respiro nazionale e internazionale che affonda le radici in Calabria e che, come ricorda la stessa Princi, è stato fortemente sostenuto nel suo precedente ruolo di vicepresidente della Regione Calabria, quando incoraggiò attivamente la partecipazione degli studenti calabresi, valorizzando il contributo creativo della scuola e dei giovani del territorio.

Le mascotte ufficiali di Milano Cortina 2026 sono due ermellini, Tina e Milo: Tina rappresenta i Giochi Olimpici Invernali, mentre Milo è il simbolo dei Giochi Paralimpici. I personaggi sono stati selezionati attraverso un concorso nazionale che ha coinvolto scuole di tutta Italia e oltre 1.600 proposte progettuali. Tra tutte, ha prevalso l’idea elaborata dagli studenti dell’Istituto comprensivo di Taverna, in provincia di Catanzaro, risultata vincitrice anche grazie al voto popolare promosso nel 2023.

«I miei complimenti – ha aggiunto Princi – vanno all’Istituto comprensivo di Taverna, agli ideatori Aurora Munizza, Sara Godino, Francesco Angotti, Tommaso Pascuzzi e Federico Barra, alla professoressa Gabriella Rotondaro, al dirigente scolastico di allora Susanna Mustari e all’attuale dirigente Maria Sganga, certa che proseguirà con lo stesso impegno e la stessa visione educativa».

Secondo l’europarlamentare, il successo di Tina e Milo rappresenta una vetrina straordinaria per la qualità della scuola calabrese e per la creatività delle nuove generazioni. «È questa la Calabria migliore che dobbiamo far conoscere in Italia, in Europa e nel mondo. Le mascotte non sono solo due personaggi, ma un messaggio di sostenibilità, inclusione e partecipazione», ha sottolineato.

Con la cerimonia di apertura, Tina e Milo entrano ufficialmente nella storia delle Olimpiadi, diventando simbolo di un ponte culturale tra Nord e Sud del Paese. «Un contributo creativo che dimostra come la Calabria sappia creare, unire ed educare, costruendo opportunità attraverso sport, cultura e comunità», ha evidenziato Princi.

«Dall’Europa – ha concluso l’europarlamentare – continuerò a fare la mia parte affinché le idee che nascono nelle scuole calabresi e italiane trovino spazio, risorse e riconoscimento. Lo sport, nel suo significato più autentico, non celebra solo il podio, ma afferma valori universali come rispetto, inclusione e impegno: è questa la vittoria più grande».


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