Due frane nello stesso giorno, in zone diverse della provincia, ma unite da un filo comune: la consapevolezza che, questa volta, è andata bene
Una giornata segnata dall’emergenza dissesto idrogeologico quella appena trascorsa nella provincia di Reggio Calabria, dove due frane distinte, verificatesi a distanza di poche ore, hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza delle infrastrutture e della fragilità del territorio.
Il primo episodio si è verificato nel corso della giornata sulla Strada Statale all’altezza di Bagnara Calabra, arteria particolarmente trafficata, soprattutto in alcune fasce orarie. Una frana ha provocato il distacco di enormi massi dalla parete rocciosa sovrastante, che sono precipitati sull’asfalto.
Uno dei blocchi più grandi, cadendo, ha aperto un vero e proprio foro nell’asfalto di circa un metro e mezzo di diametro, distruggendo il guard rail e finendo poi nel terreno sottostante la carreggiata. Una scena impressionante, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se solo il crollo fosse avvenuto al passaggio di veicoli.
Fortunatamente, non si registrano feriti né vittime, un elemento che in queste ore viene definito da più parti come una vera e propria fortuna, vista la densità di traffico che caratterizza quel tratto di strada.
Il secondo episodio si è verificato in serata nell’area ionica della provincia, nel territorio di Montebello Jonico, dove una frana ha reso necessaria la chiusura della Strada Provinciale 22.
Si tratta di un collegamento fondamentale per la viabilità locale: al momento, l’unica strada percorribile per garantire i collegamenti è quella alternativa Fossato–Lungia–Motta, con inevitabili disagi per residenti e automobilisti.
Anche in questo caso, il bilancio è fortunatamente privo di conseguenze per le persone, ma resta alta la preoccupazione per una situazione che evidenzia, ancora una volta, la vulnerabilità di molte aree del territorio reggino, soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche avverse e di versanti già notoriamente instabili.
Due frane nello stesso giorno, in zone diverse della provincia, ma unite da un filo comune: la consapevolezza che, questa volta, è andata bene. Un monito che riaccende il dibattito sulla necessità di interventi strutturali, monitoraggi costanti e prevenzione, per evitare che la prossima volta la fortuna non basti.