Giornata di visite istituzionali oggi in
Calabria e
Sicilia per il
Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Matteo Salvini, impegnato in un sopralluogo nelle aree duramente colpite dal
ciclone Harry. Una presenza definita “importante e concreta” dagli amministratori locali, che chiedono risposte rapide per affrontare l’
emergenza e avviare la fase di ricostruzione.
La
visita nella nostra regione è iniziata questa mattina da
Bova Marina, dove il Ministro è stato accolto dal
sindaco Andrea Zirilli. Il primo cittadino ha sottolineato il valore del confronto diretto con il
Governo: "È una presenza importante, un’azione concreta da parte del Governo per i nostri territori colpiti dal ciclone. Il compito di noi amministratori è quello di portare all’attenzione di chi può intervenire le criticità esistenti e accompagnarli nei luoghi colpiti. Il Ministro ha potuto vedere con i suoi occhi".
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati due nodi centrali: la
liquidità immediata e le
deroghe alle normative vigenti.
"Se è vero che in alcune aree si può intervenire in somma urgenza – ha spiegato Zirilli – in altre questo non è possibile. I Comuni hanno bisogno di deroghe ai vincoli sull’arenile per poter proteggere le abitazioni, ripristinare la normalità e farsi trovare pronti in vista della prossima
stagione balneare".
.
Dal canto suo, Salvini ha assicurato un
impegno immediato del Governo, ribadendo la necessità di accelerare le
procedure.
"Bisogna fare in fretta. I soldi ce li stiamo mettendo: 100 milioni subito per le emergenze. Ma serve tagliare la burocrazia. Tutti chiedono meno vincoli per la manutenzione dei fiumi, per il prelievo dei materiali e il loro utilizzo a mare a difesa delle coste".
Il
Vicepremier ha quindi concluso con un messaggio chiaro: "Questo
disastro deve servire a eliminare quelle norme burocratiche che oggi impediscono di mettere davvero in sicurezza i litorali. I tecnici sono già al lavoro".
La visita proseguirà nelle prossime ore anche in Sicilia, con l’obiettivo di
monitorare i danni, ascoltare i territori e definire interventi rapidi per la messa in sicurezza e il
rilancio delle zone colpite.