Reggio Calabria vola: l’aeroporto che cresce di più in Italia

Autore Grazia Candido | dom, 18 gen 2026 15:43 | Dati Sud Boom Aeroporti Tito Minniti

I dati diffusi da “Il Sole 24 Ore” rimarcano numeri mai visti per lo scalo dello Stretto che, in due anni, quintuplica i passeggeri

Nel panorama aeroportuale italiano del 2025 c’è una sorpresa che arriva dal Sud e parla calabrese. L’aeroporto che registra la crescita più alta in assoluto è quello di Reggio Calabria, capace in appena due anni di quintuplicare il numero dei passeggeri, passando dai circa 200 mila del 2023 a sfiorare il milione. Un risultato che ribalta vecchi stereotipi e ridisegna la geografia del traffico aereo nazionale.

Secondo i dati diffusi da Il Sole 24 Ore, il 2025 è stato un anno da record per gli aeroporti italiani, che hanno superato quota 220 milioni di passeggeri, con un incremento medio intorno al 5% rispetto all’anno precedente. Non più una semplice coda della ripresa post-Covid, ma una fase di crescita strutturale che coinvolge anche gli scali medio-piccoli. E tra questi, Reggio Calabria emerge come il caso più eclatante.

La crescita dell’aeroporto reggino non è casuale. A fare la differenza è stato soprattutto l’arrivo di nuove rotte nel 2024, in particolare quelle operate da Ryanair, che hanno ampliato in modo significativo l’offerta di collegamenti nazionali e internazionali. Il risultato è un incremento di traffico senza precedenti, che colloca Reggio Calabria al primo posto in Italia per aumento percentuale dei passeggeri.

Un dato che assume ancora più valore se si considera la storia recente dello scalo, a lungo marginale e penalizzato da una rete di collegamenti limitata. Oggi, invece, Reggio diventa un simbolo di come una strategia mirata possa trasformare un’infrastruttura considerata secondaria in un nodo rilevante della mobilità.

Il buon momento della Calabria non si esaurisce nello Stretto. Anche l’aeroporto di Crotone registra una crescita significativa, con un aumento dei passeggeri vicino al 25%. Numeri meno eclatanti rispetto a Reggio, ma comunque indicativi di una domanda in espansione e di un territorio che risponde quando l’offerta di voli diventa stabile e accessibile.

Il caso calabrese si inserisce in un trend più ampio che riguarda tutto il Sud Italia. Napoli supera i 13 milioni di passeggeri e firma il suo record storico, mentre Catania e Palermo continuano a mantenere volumi elevati nonostante cantieri e limiti infrastrutturali. Pescara, Rimini e altri scali regionali mostrano segnali di vitalità, confermando che la crescita non è più appannaggio esclusivo dei grandi hub.

La differenza, ancora una volta, la fanno le scelte: accordi con i vettori, politiche tariffarie, investimenti e una visione di medio-lungo periodo.

In testa alla classifica nazionale restano Fiumicino, che supera i 51 milioni di passeggeri, e Malpensa, oltre quota 31 milioni, entrambi ai massimi storici. Milano si conferma un sistema aeroportuale solido, mentre Roma rafforza il proprio ruolo internazionale.

Fa notizia invece il rallentamento di Bergamo-Orio al Serio, che nel 2025 non riesce a migliorare il record dell’anno precedente, fermandosi a circa 16,7 milioni di passeggeri, anche a causa dei numerosi cantieri e di una fase di assestamento dopo anni di crescita molto rapida.

Il dato di Reggio Calabria va oltre la statistica. È una dimostrazione concreta che l’isolamento non è un destino inevitabile, ma spesso il risultato di scelte mancate. Dove si investe, si pianifica e si costruisce un’offerta credibile, la domanda arriva.

La sfida ora è consolidare questo successo: migliorare i collegamenti con il territorio, garantire continuità alle rotte e accompagnare la crescita con servizi e infrastrutture adeguate. Perché, come nell’aviazione, il decollo è fondamentale, ma è la capacità di mantenere la rotta a determinare la riuscita del volo.


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