Minasi richiama innanzitutto gli esiti delle attività conoscitive condotte dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti
Si riaccendono le preoccupazioni sul futuro della bonifica del Sito di Interesse Nazionale (Sin) di Crotone dopo l’annuncio della sospensione dei lavori da parte di Eni. A intervenire con forza è la senatrice della Lega Tilde Minasi, che torna a farsi portavoce delle istanze della cittadinanza e delle istituzioni locali, denunciando una situazione che definisce ormai non più tollerabile.
Minasi richiama innanzitutto gli esiti delle attività conoscitive condotte dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, confluite nella relazione trasmessa dal presidente Jacopo Morrone ai vertici di Camera e Senato. «Sento il dovere di intervenire ancora una volta a favore dei cittadini di Crotone e di raccogliere il loro appello», afferma la senatrice, ricordando il proprio impegno di lunga data sulla grave emergenza ambientale legata all’inquinamento prodotto dall’ex Pertusola.
La parlamentare ricorda anche la visita ispettiva effettuata dal Nucleo NBCR dell’Esercito Italiano e dai reparti specializzati dei Carabinieri, alla presenza delle autorità civili e militari e del commissario straordinario per il Sin, generale Emilio Errigo, occasione in cui era stata ribadita l’urgenza di una bonifica estesa e definitiva di un territorio devastato da decenni di attività industriali. Un intervento che prevedeva la messa in sicurezza permanente dei rifiuti speciali pericolosi, contenenti Tenorm e amianto, attraverso strutture idonee sul territorio nazionale o all’estero.
Oggi, però, secondo Minasi, quel percorso appare nuovamente in stallo. Eni avrebbe infatti sollevato una serie di obiezioni tecniche, arrivando ad annunciare la sospensione delle attività di scavo per il rinvenimento del Tenorm, materiale altamente pericoloso per il quale non esisterebbero, allo stato, discariche adeguate neppure fuori dai confini nazionali.
«Queste conclusioni sono inaccettabili – sottolinea la senatrice – Crotone ha già pagato un prezzo altissimo in termini di distruzione ambientale e di gravissime patologie tumorali che hanno colpito la popolazione. La tutela della salute dei cittadini non è più rinviabile».
Minasi raccoglie quindi l’appello delle istituzioni locali e annuncia che si farà personalmente portavoce presso il Ministero dell’Ambiente della richiesta di una conferenza dei servizi urgente, con l’obiettivo di individuare soluzioni definitive in tempi rapidi, senza pregiudiziali né contrapposizioni.
«Non si possono accettare ulteriori ritardi – conclude – Crotone chiede rispetto, verità e fatti concreti. La bonifica del Sin è una responsabilità collettiva che riguarda l’intero Paese. Ai crotonesi ribadisco: non siete soli in questa battaglia».