Revoca parziale del Programma di Sviluppo Urbano, somme da ridare per mancata rendicontazione
La Regione Calabria ha emanato un decreto dirigenziale che impone al Comune di Reggio Calabria la restituzione di 3.466.954,73 euro, relativi alle Risorse Liberate del POR FESR 2000/2006 – Asse V “Città” – Misura 5.1 – Azione 5.1.a, nell’ambito del Programma di Sviluppo Urbano (PSU).
Il provvedimento sancisce la chiusura del Protocollo d’Intesa del 4 agosto 2004 e successive modifiche, con revoca parziale del contributo concesso al Comune, a seguito della mancata utilizzazione e rendicontazione di una parte delle somme trasferite dalla Regione per gli interventi previsti dal programma.
Secondo quanto attestato dal responsabile del procedimento, il decreto risulta regolare sotto il profilo amministrativo e legittimo, sulla base dell’istruttoria svolta. Le verifiche hanno accertato che una quota dei fondi erogati al Comune di Reggio Calabria non è stata impiegata per le finalità previste e, di conseguenza, non è stata rendicontata alla Regione Calabria. Le risultanze sono state formalizzate anche nella nota prot. n. 229476 del 26 ottobre 2022 e nelle successive comunicazioni.
Le somme oggetto di restituzione erano state trasferite con diversi decreti dirigenziali regionali tra il 2004 e il 2010, nell’ambito del POR 2000/2006 e delle relative Risorse Liberate.
Con il decreto, la Regione ordina al Comune di Reggio Calabria la restituzione parziale del contributo, pari a 3.466.954,73 euro per sorte capitale; ingiunge all’Ente di provvedere al pagamento entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, mediante girofondi sul conto di Tesoreria Unica intestato alla Regione Calabria presso la Banca d’Italia; stabilisce che entro 10 giorni dall’avvenuto pagamento il Comune dovrà trasmettere la quietanza alla Regione.
Nella causale del versamento dovrà essere indicato “Restituzione somme trasferite al PSU del Comune di Reggio Calabria (RC) – Dipartimento ‘Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana’ – Settore 6”.
Il decreto prevede che, in caso di mancato pagamento entro i termini, la Regione procederà al recupero coattivo delle somme mediante esecuzione forzata, ai sensi del R.D. 14 aprile 1910 n. 639 e della normativa regionale vigente. L’atto è stato inoltre trasmesso all’Avvocatura regionale per gli eventuali interventi in caso di inadempimento.
Il provvedimento
sarà pubblicato sul BURC e sul sito istituzionale della Regione Calabria, nel
rispetto della normativa sulla trasparenza e della tutela dei dati personali.
È ammesso ricorso giurisdizionale entro 60 giorni dalla notifica oppure ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. La vicenda
riaccende l’attenzione sulla gestione dei fondi europei e regionali destinati
allo sviluppo urbano e sul rispetto degli obblighi di utilizzo e
rendicontazione da parte degli enti beneficiari.