La comunità vive settimane di caos tra lavori urgenti e scarsa programmazione
Reggio Calabria vive da settimane una condizione ormai diventata insostenibile: da Nord a Sud della città si moltiplicano i cantieri stradali che, pur necessari, stanno provocando un vero e proprio collasso della circolazione. Tra sensi unici alternati, restringimenti di carreggiata e improvvise deviazioni, muoversi in auto è diventato un percorso ad ostacoli fatto di lunghe e snervanti code.
Tra le segnalazioni più accorate arriva quella di un residente di via Sbarre Inferiori, dove da giorni i lavori in corso stanno bloccando completamente la viabilità.
“Capisco che gli interventi vadano fatti – spiega il cittadino – ma perché si aspetta sempre il periodo festivo o comunque le giornate più critiche, quando il traffico è già al limite a causa delle ricorrenze?”.
Una domanda che, inevitabilmente, si allarga a una riflessione più generale: perché a Reggio Calabria si arriva sempre in ritardo nella programmazione? Perché i problemi non si risolvono mai definitivamente, ma sembrano generare ulteriori disagi? La sensazione diffusa è quella di una città che rincorre le emergenze, senza una visione complessiva che tenga conto delle reali esigenze di chi la vive ogni giorno.
Se per gli automobilisti la frustrazione cresce a ogni semaforo, per i commercianti la situazione è drammatica. I cantieri, infatti, non danneggiano solo la viabilità, ma colpiscono direttamente le attività presenti lungo le vie interessate.
La difficoltà a trovare parcheggio, le soste vietate provvisorie e i continui cambi alla viabilità scoraggiano molti clienti, che preferiscono rinunciare agli acquisti piuttosto che restare intrappolati nel traffico.
“La gente arriva, fa due giri e poi se ne va – racconta un negoziante della zona –. E qualcuno, nel tentativo di fermarsi pochi minuti, rischia pure una sanzione della Polizia Municipale che, chiaramente, deve far rispettare le regole. Ma così, noi perdiamo incassi ogni giorno”.
Il problema non è la necessità dei lavori, tutti ne riconoscono l’importanza, ma la mancanza di una pianificazione intelligente, capace di limitare l’impatto su traffico, residenti e attività economiche. L’apertura simultanea di numerosi cantieri, molti dei quali in tratti nevralgici della città, sta producendo effetti a catena che paralizzano la quotidianità.
A pochi giorni dalle festività, con il traffico che fisiologicamente aumenta, i cittadini si interrogano: non sarebbe stato possibile programmare diversamente? E soprattutto, chi vive e lavora in queste aree quanto dovrà ancora sopportare?
Reggio Calabria merita interventi efficaci e tempestivi, ma anche una gestione moderna e razionale della mobilità. Perché i lavori pubblici non dovrebbero trasformarsi in un incubo quotidiano, bensì in un investimento che migliora e non peggiora, la vita di tutti.