Un percorso alla scoperta del patrimonio storico
Si è tenuta ieri, la prima visita guidata
nell’ambito degli itinerari turistico-culturali di DiStretto d’Emozioni, il grande progetto che sta attraversando
Reggio Calabria in lungo e in largo tra eventi, laboratori, spettacoli e
percorsi dedicati alla città.
Un debutto quello di ieri che ha trasformato il centro storico in un viaggio
condiviso, tra monumenti, memorie e luoghi che raccontano la storia millenaria
del territorio. A partecipare è stato un nutrito
gruppo di cittadini e turisti provenienti da diverse parti d’Italia – da
Brindisi, da Reggio Emilia, da Roma – insieme all’assessora alla Cultura Mary Caracciolo, al team degli
organizzatori e alla Responsabile Unico del Procedimento, Daniela Neri. A guidare il gruppo,
la voce esperta di Tommaso Misiano,
guida turistica, che ha condotto i presenti in una passeggiata pensata “per
guardare Reggio Calabria con occhi diversi”
L’itinerario inaugurale – della durata di circa un’ora e mezza – è partito dalla Pinacoteca Civica, per poi toccare cinque luoghi fondamentali del patrimonio urbano: Teatro “Francesco Cilea”, Castello Aragonese, Terme romane sul Lungomare, Ipogeo di Piazza Italia, Odeion di via XXIV Maggio. Un vero tour urbano a piedi, gratuito, che, come hanno spiegato gli organizzatori, “ha l’obiettivo di sperimentare una modalità diversa di comunicazione turistica, dinamica e attiva, capace di valorizzare il patrimonio culturale e di stimolare nuove relazioni intorno ai luoghi”.
Aprendo il percorso, Tommaso Misiano ha accolto i partecipanti spiegando che spesso “sono gli stessi reggini a conoscere poco la propria città”. Ha sottolineato quindi che “il primo turista è il cittadino, il quale deve conoscere casa propria, solo così la può amare e presentare. Oggi sarà l’occasione per far vedere Reggio Calabria in modo diverso”.
Misiano ha quindi enucleato alcune delle opere di inestimabile valore esposte all’interno della Pinacoteca Civica e spesso misconosciute, come le due tavolette attribuite ad Antonello da Messina: “Nel mondo esistono forse quindici opere superstiti di Antonello. Qui ne abbiamo due, che in pochi conoscono.” Ha poi illustrato i tesori della collezione Benassai e il legame del teatro con Francesco Cilea, invitando i partecipanti a scoprire la Pinacoteca anche dopo la visita.
Durante il percorso, ha raccontato la città come organismo stratificato: “Reggio è una delle città più antiche d’Italia, ma poco rimane in superficie perché più volte distrutta e ricostruita. Si è sempre costruito sopra: ogni scavo rivela una storia.”
Il gruppo si è quindi trasferito all’interno del teatro Cilea e poi al Castello Aragonese dove la guida ha ricordato la natura militare dei castelli calabresi, le trasformazioni delle mura, l’antico fossato alimentato dal torrente Orange, e la sua funzione di difesa per l’intera comunità: “Oggi resta solo il 10% dell’edificio originale, ma questo luogo racconta tutta la storia di Reggio”.
I partecipanti hanno avuto anche l’occasione di visitare la mostra “Buratto, Fili, Bastoni”, ospitata proprio nelle sale del Castello fino al 27 novembre prossimo.
La conversazione si è quindi trasferita sulle Terme romane. E Misiano ha spiegato l’antichissima stratificazione del sito e la fondazione della città in epoca greca, introducendo il concetto di città come organizzazione, identità e appartenenza. Nella successiva tappa di Piazza Italia, ha, poi, illustrato la peculiarità dei palazzi istituzionali tutti affacciati sullo stesso spazio, un unicum urbanistico a livello nazionale, e il lavoro archeologico che ha portato alla scoperta dell’Ipogeo.
Dopo la visita al sito, il gruppo si è spostato all’Odeion, ultima tappa, all’interno del quale Misiano ha ricordato la scoperta del piccolo teatro durante gli sbancamenti post-terremoto del 1908, la sua funzione e il ruolo del teatro all’epoca dei greci e il valore che lo stesso aveva per la città. Dopo aver soddisfatto varie curiosità dei partecipanti, tra cui sulla ricostruzione della città dopo il sisma e sulla figura di Giulia, figlia di Cesare Augusto, esiliata dal padre proprio a Reggio Calabria, Misiano ha condotto infine il gruppo in una “tappa bonus” sul Lungomare per ammirare di notte “Opera” di Tresoldi. Durante la visita, gli organizzatori hanno illustrato la visione di “DiStretto d’Emozioni, un progetto finanziato dal settore cultura del Comune di Reggio Calabria e finalizzato a valorizzare i luoghi, ma anche le realtà che da anni operano sul territorio. Le visite guidate sono una parte di un programma molto più ampio che comprende laboratori per bambini, percorsi per ragazzi e moltissimi eventi multidisciplinari”. Poi rivolgendosi ai turisti giunti in giornata hanno invitato tutti a partecipare al Concerto inaugurale al Conservatorio del Teatro Cilea e stasera al monologo di Marcello Cirillo “Un re in ascolto” tratto da un testo di Italo Calvino.
Hanno quindi ricordato il ruolo prezioso di tutta la rete di associazioni, dello staff tecnico e del RUP Daniela Neri, “sempre accanto al progetto”, oltre alla presenza e al sostegno dell’assessora Caracciolo.