Reggio Calabria perde un testimone attento alle cose del nostro tempo
La scomparsa dello storico Franco Arilotta lascia un vuoto incolmabile nella città di Reggio Calabria per lo spessore culturale e umano della sua persona. Tanti i messaggi, dalla politica al mondo dell'associazionismo, intrisi di commozione che ricordano la figura del professore reggino.
Il cordoglio dell’assessore alla Cultura della Regione Calabria
“Franco Arilotta, un testimone utilmente attento alle cose del nostro tempo. Grande protagonista della divulgazione storica della nostra città. La sua scomparsa rischia di segnare la fine di una stagione di ricerche e studi che hanno illuminato la storia di Reggio, dalle origini all'età contemporanea.
Franco Arilotta è stato un acuto ricercatore di documenti custoditi negli archivi cittadini, riuscendo a illuminare, interpretare e trarre dall'oblio informazioni inerti che solo l'acume di uno storico può rivelare. Nel corso degli anni, ha approfondito, analizzato e discusso fatti ed eventi, grandi e piccoli, che hanno interessato la città dall'antichità all'era moderna e contemporanea, dalla toponomastica alla Reggio spagnola, dalle ricerche su San Giorgio a quelle dedicate a specifici palazzi reggini, come quello della Provincia.
La sua ricerca, mi auguro vivamente, è ora pronta per essere raccolta e ha gettato un seme che le giovani generazioni sapranno sicuramente cogliere e far germogliare. Non possiamo permettere che un tale patrimonio vada disperso”.
Lucia Anita Nucera, assessore alle politiche sociali del comune di Reggio Calabria
"La notizia della morte del professore Franco Arillotta ci addolora profondamente. La città perde un vero e proprio custode della sua memoria storica, un uomo di straordinaria cultura e un ricercatore instancabile che ha dedicato la sua vita a svelare e raccontare le pagine più significative della nostra storia. Con le sue opere e il suo impegno, il prof. Arillotta non è stato solo un accademico, ma un punto di riferimento per chiunque volesse comprendere le radici profonde di Reggio. La sua passione e la sua erudizione hanno formato generazioni e lasciato un'eredità inestimabile. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella nostra comunità culturale".
Lucia Nucera, infine, rivolge le sue più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere e apprezzare la figura del professore Arillotta: "Il suo ricordo e il suo lavoro continueranno a vivere nelle pagine dei suoi libri e nel cuore di tutti i reggini".
Il Presidente AC Reggio Calabria Giuseppe Martorano
"Il Presidente dell'Automobile Club di Reggio Calabria rag. Giuseppe Martorano unitamente al Direttore dell Ente dott.ssa Giuseppina Danile ed a tutto lAutomobile Club di Reggio Calabria esprimono il loro cordoglio per la scomparsa del Prof. Franco Arillotta grande studioso, memoria storica, innamorato della sua Reggio Calabria.
Il Prof. Franco Arillotta è stato e rimarrà un punto di riferimento per i reggini e non solo, uomo saggio e brillante del panorama culturale calabrese, numerose sono le sue opere; anche l Automobile Club di Reggio Calabria negli anni passati ha avuto l'onore di averlo quale componente della Commissione Turismo e Cultura dell Ente reggino, grande è stato il suo contributo. Alla famiglia, agli amici giungano le più sentite condoglianze".
Giovanni Nucera - ex Consigliere Regionale
"Appresa la triste notizia della morte del Dr. Francesco Arillotta non ho pensato solo al grande e sapiente narratore della città di Reggio e della Calabria ma, anche, al vigoroso politico degli anni 60’-70’-80’. In quel tempo io, giovane democristiano, seguivo con passione le vicende politiche reggine con il fervore di chi coltivava desideri di riscatto e speranza per il nostro popolo. Mi sono venuti in mente lo stile e l’elegante eloquio, la facile oratoria di chi, nutritosi degli ideali di libertà e democrazia, aveva aderito al Partito della Democrazia Cristiana, che ha servito con dedizione, ispirato dagli insegnamenti di Sturzo e De Gasperi.
Ricordo con altrettanta lucidità le sue battaglie a difesa degli interessi reggini allorché le lobby e le oligarchie di partito catanzaresi e cosentine rapirono Reggio dei suoi santi diritti. Con lui anche altri autorevoli esponenti democristiani furono negli anni emarginati dai grandi ruoli istituzionali e politici perché non asserviti alle logiche anti reggine. Servì le istituzioni con grande passione e senso civico. Ricordo i suoi infuocati interventi nei comitati provinciali della Democrazia Cristiana e nelle pubbliche assemblee a difesa degli interessi di Reggio.
Ma Egli fu, soprattutto, un grande studioso, un ricercatore e un minuzioso narratore della Reggio antica e moderna, ed in questa sua grande passione, certamente, ha reso al popolo reggino un servizio che lo renderà punto di riferimento per quanti nel futuro vorranno meglio esplorare il passato della nostra storia per poter rafforzare l’identità e la memoria della nostra terra. Unitamente all’Associazione Culturale 'Nuovi Sentieri' esprimiamo alla famiglia la nostra vicinanza".
L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG) di Reggio Calabria
"L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG), Sezione di Reggio Calabria, esprime profondo cordoglio per la scomparsa del prof. Franco Arillotta, storico, intellettuale e grande amico dell’ANMIG.
Figura di riferimento per la cultura reggina, Arillotta ha dedicato la sua vita allo studio e alla valorizzazione della storia locale, distinguendosi per la sua passione, il rigore scientifico e l’instancabile impegno civile. Attraverso le sue pubblicazioni, le conferenze e il suo costante lavoro sul territorio, ha contribuito in modo determinante a preservare e tramandare la memoria storica della città di Reggio Calabria.
Nel corso degli anni, il prof. Arillotta ha collaborato più volte con l’ANMIG, partecipando con entusiasmo a iniziative e incontri dedicati al ricordo dei caduti, dei reduci e dei valori fondanti della Repubblica. La sua vicinanza all’Associazione è sempre stata autentica e profonda, nel segno di una comune attenzione alla memoria e alla storia condivisa.
Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i soci dell’ANMIG di Reggio Calabria si stringono con affetto alla famiglia Arillotta, ricordando Franco non solo come uno studioso apprezzato, ma come un amico sincero e un uomo di grande umanità".