Don Nuccio Cannizzaro puntualizza: "Strumentalizzate mie parole. Nessun attacco alla Magistratura"

Autore Antonio Spina | lun, 04 ago 2025 12:12 | Sacerdote Omelia Repubblica

La replica del sacerdote ad un articolo apparso sul giornale telematico di Repubblica

In riferimento all’articolo apparso sul giornale telematico di Repubblica, circa l'omelia al convegno di Forza Italia, riceviamo e pubblichiamo le precisazioni giunte alla nostra redazione di Don Nuccio Cannizzaro, poichè quanto apparso sulla testata giornalistica nazionale non coincide col pensiero espresso dal sacerdote.

"Il mio intervento è partito dal commento alla Parola di Dio della domenica, ho parlato della vanità denunciata nel libro di Qohelet e, poi, ho commentato il Vangelo di Luca. Solo alla fine mi sono rivolto all’assemblea ponendo domande sul cammino di verifica che in questi giorni stavano vivendo. Ho affermato che la politica deve avere orizzonti alti e non guardare solo agli interessi presenti. Ho esortato i presenti a operare scelte per il Sud, perché se il Sud si svilupperà, tutta la nazione troverà benefici. E prendendo lo spunto dal tema del convegno ho proposto ai presenti di prendere in considerazione la Dottrina Sociale della Chiesa come riferimento per ogni intervento nella vita pubblica. Qui ho accennato al valore evangelico della Giustizia, intesa come opera di Dio e non come opera dell’uomo. Poi ho fatto riferimento alla legalità, che è la prassi giuridica dei vari stati, opera degli uomini ed ho anche fatto riferimento al giustizialismo, che in alcuni casi, secondo me, non aiuta la giustizia. Le mie parole non sono state contro la “cultura della giustizia”, come erroneamente riferito da alcuni giornali, ma ho preso le distanze dalla cultura del giustizialismo. Il mio pensiero ovviamente non poteva e non può essere usato strumentalmente per asserire di un mio attacco alla Magistratura di ogni ordine e grado. Credo di aver dimostrato in lunghi 18 anni di processi di aver rispettato i vari gradi di giudizio e di aver confidato nel sereno compimento dell’iter processuale. Per cui ribadisco il mio apprezzamento per l’ordinamento giuridico dello Stato e per la magistratura libera e autorevole, garanzia di libertà per tutti i cittadini".


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