Calabria: allarme West Nile, caso sospetto a Rende nel quartiere Isolette

Autore Giorgia Rieto | sab, 26 lug 2025 15:17 | West-Nile Virus Zanzare Cosenza Rende Calabria

In aggiunta, sono stati installati nella zona delle attrezzature specifiche per il monitoraggio della presenza di zanzare infette

L'Amministrazione comunale di Rende ha comunicato alla cittadinanza un probabile caso di infezione da virus West Nile, noto anche come Virus del Nilo Occidentale, segnalato dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza nel quartiere Isolette.

Il virus West Nile è un agente patogeno trasmesso principalmente tramite la puntura di zanzare infette. Sebbene nella maggior parte dei casi l'infezione sia asintomatica o provochi sintomi lievi simili a quelli influenzali, in soggetti più vulnerabili può determinare complicanze neurologiche anche gravi. Per questo motivo, ogni segnalazione viene trattata con la massima attenzione dalle autorità sanitarie.

Attualmente il caso rilevato a Rende è ancora in fase di accertamento, ma, per precauzione, il Comune ha deciso, in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Provinciale, di attuare misure tempestive per la tutela della salute pubblica.

Nella notte del 28 luglio, a partire dalle 22:30, è stata programmata una disinfestazione straordinaria che interesserà il quartiere Isolette e le aree limitrofe. L'intervento riguarderà in particolare le zone verdi, i canali di scolo, i fossati, i parchi e tutte le aree potenzialmente soggette alla proliferazione di zanzare portatrici del virus.

In aggiunta, sono stati installati nella zona delle attrezzature specifiche per il monitoraggio della presenza di zanzare infette, che rimarranno attive nei prossimi giorni per garantire un costante controllo epidemiologico.

Le autorità sanitarie invitano la popolazione a mantenere alta l'attenzione, adottando semplici misure di prevenzione come evitare ristagni d'acqua nei propri ambienti e utilizzare repellenti per zanzare, soprattutto nelle ore serali.

Il virus West Nile, pur essendo ormai noto e diffuso anche in diverse regioni italiane, rappresenta una sfida per le istituzioni calabresi, chiamate a proteggere la salute pubblica in un territorio caratterizzato da ampie zone rurali e naturali, ideali per la proliferazione degli insetti vettori.


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