Un simbolo di speranza, in mezzo al dolore di centinaia di famiglie che oggi piangono un destino spezzato in pochi secondi di volo
Un solo superstite, 204 vittime accertate e una tragedia che scuote il mondo intero. È questo, al momento, il bilancio dello schianto del volo Air India AI117, un Boeing 787 Dreamliner partito questa mattina da Ahmedabad e diretto a Londra. Il velivolo è precipitato pochi secondi dopo il decollo, schiantandosi su un’area residenziale nei pressi del college medico BJ, provocando anche numerosi feriti a terra.
Contro ogni previsione iniziale, un uomo è stato ritrovato vivo tra le macerie ancora fumanti. Si tratta di Vishwash Kumar Ramesh, 40 anni, cittadino britannico di origine indiana, che sedeva al posto 11A, nei pressi di un’uscita di emergenza. Un dettaglio che, secondo i primi accertamenti, potrebbe avergli salvato la vita.
«Ho sentito un rumore fortissimo, poi il buio. Quando mi sono alzato, c’erano corpi ovunque. Qualcuno mi ha afferrato e mi ha portato in ambulanza» ha raccontato Ramesh ai media indiani, in una testimonianza scioccante raccolta anche da Sky News, che ha diffuso la sua foto in ospedale. Nonostante diverse ferite al volto, al petto e agli arti inferiori, le sue condizioni non sarebbero gravi. «È successo tutto così in fretta», ha detto ancora, rivelando di trovarsi in India con il fratello Ajay, di cui non ha più notizie.
Il volo trasportava 230 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. Secondo le autorità locali, i resti di almeno 204 persone sono già stati recuperati, ma si teme che il numero possa crescere, anche a causa dei danni provocati a terra. L’aereo ha colpito un dormitorio studentesco nei pressi delle piste dell’aeroporto internazionale ‘Sardar Vallabhbhai Patel’, in una zona densamente abitata di Ahmedabad, metropoli da oltre 3,5 milioni di abitanti.
La scena, descritta come “infernale” dai testimoni, ha visto decine di ambulanze intervenire tra le macerie e le fiamme. Colonne di fumo sono visibili ancora a distanza, mentre l’intera area è stata isolata. Il governo dello Stato del Gujarat ha dichiarato lo stato di emergenza, immediatamente esteso dal governo centrale di New Delhi.
La compagnia Air India ha confermato che a bordo vi erano 169 passeggeri con passaporto straniero, ma secondo il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, non risultano italiani tra le vittime o i dispersi.
Il velivolo coinvolto era un Boeing 787-8 Dreamliner, consegnato ad Air India nel 2014. È il primo incidente mortale noto per questo modello. La Boeing, in una dichiarazione preliminare, si è limitata a dire: “Siamo al corrente delle notizie iniziali e stiamo raccogliendo più informazioni”, mantenendo un profilo prudente in attesa delle indagini.
Intanto, mentre si lavora senza sosta tra le macerie, la storia del sopravvissuto Vishwash Kumar Ramesh resta l’unico raggio di luce in una giornata nera per l’aviazione civile. Un simbolo di speranza, in mezzo al dolore di centinaia di famiglie che oggi piangono un destino spezzato in pochi secondi di volo.