"La Casa Circondariale di Arghillà (RC), di recentissima costruzione, è ridotta ai minimi termini e la Polizia Penitenziaria di stanza in quel reparto non riesce neanche a consumare il pasto per una carenza di personale divenuta insopportabile. Ormai è divenuto impossibile operare in un contesto penitenziario in cui anche il più basilare dei diritti, consumare un pasto e recuperare un minimo di energie, è divenuto un lusso" a renderlo noto è il Segretario Generale di PolGiust, Ester Fidi.
"Infatti, i poliziotti penitenziari del Reparto di Arghillà sono costretti a consumare il pranzo o la cena direttamente nei box delle sezioni detentive dove gli viene consegnato un sacchetto; in un istituto di nuovissima costruzione sembra essere tornati indietro negli anni 70 e 80. A questo, si aggiunga che spesso il personale, ridotto all'osso e oltremodo sfruttato, viene chiamato a svolgere due turni di otto ore senza nessuna possibilità di recupero; turni che a volte iniziano alle 16.00 e finiscono alle 08.00 del giorno dopo. A questi casi eccezionali si aggiunga che diverso personale è chiamato a svolgere turni di servizio di 10 ore. È bene puntualizzare che il contratto di lavoro prevede turni di servizio di 6 ore e che il DAP con circolare ha stabilito che i turni non dovrebbero protrarsi per oltre 9 ore", prosegue la leader di PolGiust.
"Gli agenti di Polizia Penitenziaria sono costretti ad operare in sezioni con oltre 100 detenuti e quando invece sono un pò di meno si trovano con detenuti con evidenti patologie di natura psichiatrica. L'assenza di personale del ruolo dei Sovrintendenti e degli Ispettori figure necessarie per il buon andamento dei compiti istituzionali demandati al Corpo di Polizia Penitenziaria. Come si potrà affrontare l'estate in queste condizioni si interroga e conclude il Segretario Generale di PolGiust? È necessario che con la prossima immissione a ruolo di oltre 1500 agenti il D.A.P. provveda a integrare il Reparto di Polizia Penitenziaria di Arghillà se non si vuole che imploda su sé stesso e che al pari di altre realtà della Repubblica si pensi ad individuare una soluzione, anche temporanea, per l'incremento dei Sovrintendi e degli Ispettori del Corpo", conclude Fidi.