Davide Cartisano (LAV): «un plauso al sindaco, ma urge sistematizzare gli interventi».
Sabato 25 marzo, tre volontari, cittadini reggini attivi, con il supporto delle guardie zoofile dell’Anpana Gepa, sono intervenuti in seguito ad una segnalazione per prestare soccorso ad un gatto ferito in via Mattia Preti, nel centro di Reggio Calabria. Recatisi sul posto, si sono impegnati da subito per attivare il protocollo di intervento del Comune chiamando i Vigili urbani e il veterinario ASP, che sono arrivati insieme dopo 3 ore e mezza.
I volontari si sono quindi spesi per ore per cercare di recuperare il gatto sanguinante e spaventato che si nascondeva sotto un’autovettura e che poi è fuggito all’interno di un cortile abbandonato. Si è dunque reso necessario chiamare i Vigili del fuoco, intervenuti prontamente, che hanno recuperato il gatto.
A quel punto, il veterinario ASP ha constatato che il gatto era sprovvisto di microchip e dunque impossibilitato ad intervenire poiché l’ASP non possiede una struttura pubblica in cui operare (il canile sanitario di Mortara è ancora sotto sequestro e, nonostante tante promesse, la sala operatoria non è ancora agibile) e il Comune di Reggio Calabria non ha alcuna convenzione con cliniche private per prestare cure agli animali randagi, nonostante gli obblighi previsti dalla legge.
Sembrava che tutto stesse andando
come da solito copione di inadempienza e inefficienza istituzionale, finalmente
però i volontari sono riusciti a contattare il Sindaco Brunetti che ha deciso
di farsi carico delle spese veterinarie.
«Esprimiamo il nostro plauso nei confronti del Sindaco che ha mostrato sensibilità e volontà di cambiare la situazione della gestione animali randagi a Reggio Calabria - ha dichiarato Davide Cartisano, responsabile LAV Reggio Calabria – . È necessario infatti sistematizzare gli interventi, in assenza di personale e strutture ASP preposte, attraverso la previsione in bilancio comunale di una somma da destinare al finanziamento degli interventi di soccorso in convenzione con cliniche private, così come al finanziamento degli interventi di sterilizzazione per contenere il numero di cani e gatti vaganti sul territorio e le problematiche conseguenti».
«Auspichiamo che - ha proseguito - il canile sia messo a norma rapidamente e possa
svolgere la propria funzione, ma in questo frangente è necessario un maggiore
impegno dell’Amministrazione alla quale offriamo il nostro supporto come nella
recente convenzione di sterilizzazione gatte finanziata dalla nostra
associazione e dai gattari, con il patrocinio comunale, che sta consentendo la
sterilizzazione di 100 esemplari e che potremmo rinnovare con la partecipazione
anche economica del Comune».