Protagonista della due giorni sarà l'artista Alfonso Frangipane.
Lo studio mai aperto al
pubblico, con i mobili e gli arazzi eseguiti sui suoi disegni originali; i
laboratori che si svelano ai visitatori, il Museo che ne porta il nome, la
passione e l’eredità di un filantropo, artista, critico e storico dell’arte,
studioso e tenace difensore dei beni culturali della Calabria: Alfonso
Frangipane sarà l’assoluto protagonista della XXXI edizione delle Giornate di
Primavera del Fondo Ambiente Italiano, a cura della Delegazione reggina del FAI
guidata da Dina Porpiglia. Lo riporta un comunicato della Delegazione FAI di Reggio Calabria.
Illuminato, appassionato, instancabile: Alfonso
Frangipane è una figura della quale è arduo sintetizzare l’opera e il
prestigio, lo spessore e la visionaria – meritoriamente pragmatica – capacità
di anticipare il futuro.
L’arte
ha permeato ogni suo respiro e la Calabria ne gode ancora oggi i frutti:
adoperatosi senza tregua per la formazione
artistica, Frangipane ha investito tutte le proprie energie per la
creazione di una vera e propria fucina dell’arte a Reggio Calabria, con
la fondazione dell’Istituto d’Arte prima (1933), e del Liceo
Artistico dopo (1948), ponendo le basi per l’istituzione in città dell’Accademia
di Belle Arti e della Facoltà di Architettura.
Fioriscono ora nel suo nome le Giornate di Primavera FAI 2023, in arrivo il 25 e 26 marzo a Reggio Calabria: pronte a svelare, ancora una volta, luoghi e capolavori inediti o solitamente non fruibili. Un bagaglio di cui andar fieri e da riscoprire con passo lento e sguardo attento.
Questo
l’obiettivo delle imminenti Giornate FAI, presentate alla stampa sabato
18 marzo a Palazzo San Giorgio da Dina Porpiglia, Capodelegazione
FAI Reggio Calabria, e Rocco Gangemi, Delegato regionale Ambiente FAI
Calabria, dopo il caloroso saluto delle autorità: il sindaco f.f. della
Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, e il sindaco ff
di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, con l’intervento del Direttore del
Museo D’arte Annunziato Tripodi, della direttrice dell'Archivio di Stato Maria
Mallemace, del Presidente del Rhegium Julii Giuseppe Bova alla presenza di dirigenti
e tutor scolastici coinvolti del Programma degli Apprendisti Ciceroni,
il Gruppo Giovani e i volontari FAI.
Dina Porpiglia, capodelegazione FAI
Reggio Calabria, ha commentato così le imminenti GdP reggine: Il FAI ha nel proprio DNA l’impegno
per la valorizzazione dei luoghi e la promozione delle eccellenze. Ci è
sembrato giusto focalizzare la nostra attenzione su una figura che ha dedicato
la propria vita alla comunità che lo ospitava nel senso più ampio: come
artista, come educatore, come uomo delle istituzioni, come intellettuale. La
riscoperta di questi valori, attraverso il viaggio tra le tracce materiali e
culturali che il museo è in grado di offrire e i racconti delle persone che lo
hanno conosciuto e studiato, ci consentirà di richiamare l’impego che ognuno di
noi deve attivare, nel quotidiano, per far crescere la città e la rete di
relazioni istituzionali ma soprattutto umane che questa ospita.
Rocco Gangemi, Delegato FAI Ambiente
Calabria, ha inteso porre l’accento sulla portata del lascito di questo
illuminato cultore dell’arte: “Quello che straordinariamente colpisce di Alfonso Frangipane
– sono le parole di Gangemi - è la continuità con cui, nel corso di tutta la
vita, ha perseguito la promozione della cultura artistica in Calabria e, in
particolare, nella città di Reggio dove ha realizzato, con grande concretezza,
gli istituti di cultura artistica di ogni grado. Formidabile è stata la sua capacità
di visione di insieme, per la crescita della nostra società attraverso l'arte”.