Un progetto che unisce ambiente e reinserimento sociale
Continuano senza sosta le attività di raccolta dei rifiuti lungo le spiagge di Reggio Calabria grazie all'impegno dell'associazione Plastic Free, dedita ormai da tempo nella tutela dell'ambiente e nella pulizia delle coste.
Nella giornata odierna, l'intervento si è concentrato sulla spiaggia di Catona, dove i volontari si sono trovati di fronte a una situazione particolarmente critica, aggravata anche dagli effetti del recente ciclone che ha interessato il territorio.
Ai microfoni di ReggioTv, Ludovica Monteleone ha raccontato il lavoro svolto sul campo e la gravità di quanto rinvenuto:
"Anche a causa del ciclone ci ritroviamo tanti rifiuti che non possiamo trovare. Qui oggi sulla spiaggia di Catona abbiamo rinvenuto tre frigoriferi e uno scaldabagno che vengono dal mare: questo ci fa riflettere su cosa c'è sui nostri fondali".
Un segnale chiaro che evidenzia come l'emergenza rifiuti non riguardi solo la superficie, ma anche ciò che si nasconde nei fondali marini e che, dopo eventi meteorologici estremi, torna a galla.
Presenti all'iniziativa anche Valeria Votano, responsabile di Seconda Chance Calabria, che ha sottolineato il valore della rete sempre più ampia di collaborazione:
"Sta diventando sempre più grande e stanno intervenendo anche altre associazioni, questo ci fa piacere perché la salvaguardia della natura è importante. Anche i detenuti del carcere di San Pietro di Reggio Calabria ci stanno dando una grande mano, insieme ai carcerati di Locri e Vibo".
Un progetto che unisce ambiente e reinserimento sociale, coinvolgendo anche i detenuti delle strutture penitenziarie di Locri e Vibo Valentia, in un percorso che punta non solo alla pulizia del territorio ma anche alla costruzione di nuove opportunità umane e sociali.
Un'iniziativa che, ancora una volta, accende i riflettori sull'urgenza della tutela del mare e delle coste calabresi, sempre più messe alla prova da fenomeni climatici estremi e dall'abbandono indiscriminato dei rifiuti.