La città dello Stretto resta indietro su mobilità, rifiuti e qualità dell’aria
La nuova edizione di Ecosistema Urbana, il report annuale di Legambiente, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore restituisce anche quest’anno una fotografia poco confortante per la città dello Stretto.
Reggio Calabria continua a rimanere indietro sui principali indicatori ambientali: qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, mobilità sostenibile e consumo idrico.
A livello nazionale, nessuna città italiana raggiunge il 100% di sostenibilità, e la media complessiva dei capoluoghi scende al 54,24%, segnando un calo rispetto al 56,41% di due anni fa.
Trento e Mantova guidano la classifica nazionale, simboli di efficienza e vivibilità. Dietro di loro, Bergamo, Bolzano, Pordenone, Reggio Emilia, Parma, Rimini, Bologna e Forlì completano la top ten, tutte realtà del Nord Italia.
Nel frattempo, Reggio Calabria resta tra le città “in affanno”, con performance deboli nei settori chiave della sostenibilità urbana.
La raccolta differenziata cresce ma resta lontana dagli standard nazionali, mentre mobilità e qualità dell’aria continuano a rappresentare un nodo critico irrisolto.
In un Paese che avanza a due velocità, il Sud e la Calabria in particolare pagano ancora il prezzo di ritardi strutturali e mancanza di pianificazione a lungo termine.
Un segnale, quello che arriva da Ecosistema Urbano 2024, che invita a ripensare la città partendo da ambiente, salute e innovazione, per costruire un futuro che sia finalmente sostenibile anche per Reggio Calabria.